Conti E, *Caldirola R., Bordoni M., Famoso L., Cestari M.

Centro Studi Pianeta Linfedema - Terni

*Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Lecco - Presidio Ospedaliero S.L. Mandic

 

Il bendaggio rappresenta un elemento fondamentale nel trattamento dell’edema linfatico degli arti superiori e inferiori e pertanto assume un ruolo sia da solo che associato a fisiokinesiterapia nell’ambito della terapia complessa decongestionante.

Durante il primo Congresso Nazionale ITALF (Terni, 4-5 Dicembre 2015) è stato presentato un primo studio sperimentale effettuato su 25 pazienti trattati con bende siliconate a corta estensibilità Cizeta medicali. A partire dal mese di luglio 2016 abbiamo iniziato la seconda parte dello studio con le nuove bende dotate di una maggiore siliconatura e differenti altezze.

MATERIALE E METODO

In questo nuovo studio è stata testata l’efficacia delle bende siliconate su 28 pazienti affetti da:

-flebolinfedema degli arti inferiori ( 5 pazienti )

-linfedema dell’arto inferiore (15 pazienti di cui 5 con linfedema primario e 10

 con linfedema secondario)

-linfedema secondario dell’arto superiore (8 pazienti)

Ogni paziente incluso nello studio è stato sottoposto all’inizio e alla fine del trattamento ad una valutazione:

-clinico/ecografica

-centimetrico/volumetrica  

-fotografica

Sono stati inoltre calcolati l’Indice di Massa Corporea (IBM) e la tolleranza al bendaggio tramite scala VAS.

Si è effettuata una valutazione tecnica con analisi delle caratteristiche tecniche delle bende comprendente:

  • Il calcolo dell’Indice di Stiffness : in posizione supina, ortostatica e durante il cammino sia al momento del confezionamento che alla rimozione del bendaggio.
  • la dislocazione del bendaggio
  • L’Isteresi delle bende dopo un ciclo di utilizzo e dopo lavaggio.

L’obiettivo dello studio consiste nell’analisi dei punti di forza delle bende siliconate rispetto a quelle utilizzate nel bendaggio multistrato tradizionale, valutando  da una parte il risultato della terapia decongestiva complessa e dall’altra le caratteristiche tecniche delle bende

RISULTATI

  • In tutti i casi trattati si è avuta una riduzione centimetrica volumetrica e tonometrica dell’arto trattato,
  • i pazienti hanno avuto una buona tollerabiltà al bendaggio rispetto al multistrato a corta estensibilità,
  • tramite Picopress si sono registrati elevati valori di picco pressorio soprattutto in stazione eretta e durante il cammino, che tendevano a ridursi di circa il 50% dopo 24 ore,
  • i valori di Isteresi sia dopo un ciclo di utilizzo che dopo lavaggio si sono rivelati essere ottimi (valori circa = 1) rivelando un’ottima qualità dei materiali,
  • la dislocazione del bendaggio rispetto a quella analizzata nel precedente studio si è sensibilmente ridotta grazie alla maggiore siliconatura delle bende utilizzate nel secondo studio

CONCLUSIONI

Le bende a corta estensibilità siliconate si sono rivelate essere molto interessanti, sia da un punto di vista tecnico che pratico. Sviluppano ottimi valori pressori e di Stiffness soprattutto nelle prime ore di utilizzo, ma soprattutto permettono al paziente una maggiore libertà di movimento rispetto al bendaggio multistrato a corta estensibilità “tradizionale”. Questo permette di sfruttare nel migliore dei modi uno dei pilastri della CPT e cioè la FKT sotto bendaggio. Necessitano di ulteriori studi e di una “messa a punto” tecnica in merito alla loro stabilità durante l’utilizzo per ridurre la possibilità di dislocazione del bendaggio stesso.

 

 

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